laringe e corde vocali sane
Laringe e corde vocali sane

Si tratta di due elementi muscolo-tendinei rivestiti da una mucosa che “scivola” sul muscolo grazie ad un cuscinetto di gel definito “spazio di Reinke”. All’esame laringoscopico appaiono come due nastri di colorito bianco-grigiastro (vedi foto). Le vibrazioni della mucosa cordale generano le onde sonore che costituiscono la voce umana.
Le corde vocali sono contenute in una struttura cartilaginea definita laringe. I muscoli delle corde vocali sono soggetti ad un controllo molto complesso da parte del sistema nervoso che consente una estrema capacità di modulazione della tensione, variando la quale si ottengono le molteplici tonalità che caratterizzano la voce. In realtà le corde vocali sono un generatore di vibrazioni armoniche, tali vibrazioni, generate dentro la laringe, vengono poi articolate dai muscoli dell’orofaringe, dalla lingua, dalle labbra e si trasformano in un suono ben codificato.

La laringe è un organo sessuale secondario

Tutti sappiamo che per distinguere una donna da un uomo, oltre che guardare l’aspetto fisico, possiamo utilizzare il tono di voce. Infatti al telefono sappiamo subito se il nostro interlocutore è maschio o femmina, anche senza vederlo. I bambini piccoli, maschi e femmine, hanno invece una voce simile e spesso risulta impossibile distinguere un maschietto da una femmina. Con la pubertà subentra la differenziazione sessuale per cui la laringe, a seconda che prevalgano gli ormoni femminili (estrogeni) o maschili (progesterone) si sviluppa differentemente. Nel maschio la laringe si allarga, le corde si allungano, compare una deformità nella cartilagine tiroidea definita pomo d’Adamo e la voce acquista una tonalità bassa. Nella femmina la laringe resta più minuta e le corde restano più corte mantenendo una tonalità più alta. Tale fase viene definita mutazione della voce ed è molto veloce nel maschio mentre può protrarsi per molti mesi o addirittura anni nelle donne. A causa della netta differenza strutturale tra laringe maschile e femminile, le corde vocali vanno incontro ad alcune patologie legate al sesso, cioè presenti solamente nei maschi (granuloma da contatto) o nelle femmine (noduli cordali).

Le corde vocali e le emozioni

Il funzionamento delle corde vocali è fortemente influenzato dal nostro stato emotivo. I legami tra la voce e le nostre emozioni sono profondi e radicati in tutte le culture. Basti dire che in lingua tedesca la voce si dice “Stimme” e l’umore “Stimmung”, cioè le due parole derivano da una radice comune. Ad esempio, parlando al telefono con una persona nota anche se si discute solo per pochi minuti di un argomento banale come “il tempo”, alla fine della conversazione, pur non avendo potuto osservare l’espressione del nostro interlocutore, noi sapremo con certezza se la persona è serena, allegra, triste depressa ecc. Ciò è dovuto al fatto che la voce, oltre a veicolare informazioni con le parole, è carica di contenuti non verbali: si tratta di intonazioni, particolari melodie e variazioni del timbro che tutti noi apprendiamo ed utilizziamo in modo inconscio e trasmettono dei messaggi che trascendono il mero contenuto della conversazione. Per tale motivo esiste una serie di alterazioni vocali legate allo stato psicologico.
La più comune è la cosiddetta disfonia isterica. Si tratta di una forma di raucedine, che a volte giunge alla completa perdita della voce e colpisce per lo più giovani donne. In tali casi, le corde vocali sono perfette all’esame clinico e tuttavia le pazienti non riescono a parlare. Nelle disfonie su base psicologica, dopo avere avuto certezza della diagnosi, lo specialista ORL deve collaborare con un collega neuro-psichiatra che cerchi di individuare le origini del problema e aiuti il paziente a guarire.

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