Coronavirus: Aggiornamento del 7 marzo

Alla luce degli attuali sviluppi dell’epidemia, credo sia doveroso chiarire alcuni aspetti delle misure preventive messe in atto per tentare di arginare il contagio, spiegandone l’importanza e la serietà, specialmente ai più giovani.

Attività didattiche e attività all’aperto

La chiusura delle scuole serve ad evitare che, attraverso numerosi contatti, il virus possa propagarsi agli alunni e alle rispettive famiglie. Occorre dire ai ragazzi che è estremamente pericoloso aggregarsi al di fuori della scuola, formando gruppi di gioco o di studio, poiché ciò renderebbe vano il tentativo di limitare la diffusione virale e, quindi, inutile la chiusura delle scuole.

Ai genitori dei bambini più piccoli voglio ricordare che è sensato portarli all’aria aperta, ma bisogna assolutamente evitare i parchi giochi, dove i bambini stanno a stretto contatto l’uno con l’altro, poiché anche questo comportamento è estremamente rischioso.

Si conferma una scarsa tendenza dei bambini a contrarre l’infezione, mentre sembrano essere sempre più frequentemente vettori della malattia.

Tranne che nelle zone rosse e gialle, l’attività all’aria aperta è priva di ogni tipo di pericolo, per cui si può fare sport e camminare tranquillamente, in quanto il virus non riesce ad infettare in spazi aperti.

Ristoranti, bar e locali pubblici

Tranne che nelle zone rosse e gialle, è ancora possibile frequentare bar e ristoranti, evitando locali stracolmi di gente. Consiglio a tutti di fare le proprie scelte dai menù esposti nei locali, senza maneggiare quelli cartacei, estremamente pericolosi.

In generale è preferibile limitare l’uso degli ascensori, in quanto sono ambienti promiscui e molto piccoli, utilizzando piuttosto le scale.

Pazienti operati e trattamenti inalatori

I pazienti che hanno subito recentemente interventi al naso e ai seni paranasali devono porre particolare attenzione e dovrebbero utilizzare le mascherine.

Il naso operato presenta infatti una mucosa delicata, ancora non pienamente efficace nella sua funzione di barriera meccanica nei confronti della diffusione virale. Inoltre le ferite presenti all’interno delle cavità nasali, che possono perdurare anche diversi mesi, costituiscono un’ideale porta di accesso per il virus.

Sarebbe sensato sospendere e rinviare ad un’altra epoca trattamenti inalatori termali che, non rivestendo assolutamente carattere di urgenza, possono esporre al contagio.

Per lo stesso motivo è inoltre opportuno evitare di frequentare le cosiddette “camere del sale” per la haloterapia.

In conclusione

Consiglio di seguire gli aggiornamenti che vengono dati quotidianamente dai media sull’evoluzione dell’infezione e, in caso di propagazione del virus nella propria zona di residenza, attivare la prevenzione farmacologica descritta nel post del 25 febbraio.

Ricordo che il prodotto VIUSID, al momento spesso irreperibile nelle farmacie, può essere acquistato anche online su diversi siti.

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