Quando anche mamma e papá si ammalano…

Come sappiamo l’inverno può essere un periodo molto difficile dal punto di vista delle infezioni ricorrenti particolarmente per i bambini piccoli (vedi articolo “SOS asilo”).
Tuttavia, mentre è ben noto l’impatto delle infezioni respiratorie sui bambini della fascia da 0 a 6 anni, si parla molto poco dell’impatto che le infezioni ricorrenti che colpiscono i bambini si possono avere sulla vita dei giovani genitori e dei nonni.
Quello che non molti sanno è infatti che, dal punto di vista epidemiologico, la seconda posizione per quanto concerne la frequenza di infezioni invernali è occupata da mamme, papà e nonni.

Negli ambulatori ORL durante in periodo invernale si presentano spesso per fastidiose infezioni ricorrenti delle vie respiratorie giovani coppie e anziani che non si ammalavano in inverno da molti anni e che vanno incontro a grosse difficoltà dopo la scolarizzazione dei propri piccoli.
Molto spesso adulti che prima non si ammalavano mai iniziano improvvisamente ad accusare sinusiti recidivanti, otiti, bronchiti o anche tonsilliti recidivanti che creano enormi problematiche sulla vita lavorativa e nella gestione familiare perché spesso ci si ritrova ad essere ammalati e ad avere il bambino ammalato da curare.
Questo sembrerebbe un dato inatteso perché, rifacendoci a quanto illustrato nell’ articolo sul funzionamento del sistema immunitario ci aspetteremmo che gli adulti, avendo un sistema immunitario maturo ed un ricco corredo anticorpale, siano ben protetti dalle infezioni virali invernali.

Qual è il motivo di questa inspiegabile improvvisa fragilità nei confronti delle virosi respiratorie infantili?

In realtà è tutto ben spiegabile e dipende da due fattori:
1) la memoria del nostro sistema immunitario
2) alterazioni della reattività dello stesso sistema dipendenti da situazione di stress cronico come quelle in cui si può trovare una giovane coppia con il lavoro la gestione della famiglia e dei bambini e, nel caso degli anziani, un fisiologico calo immunitario.

Con il passare del tempo le cellule immunitarie invecchiano e si trasformano in linfociti che vengono definiti senescenti (CD8s) che sono responsabili della memoria immunitaria, con una riduzione dei linfociti attivi contro i virus, definiti CD(c (citotossici).
Il sistema immunitario di giovani adulti e anziani non avendo avuto contatto con il mondo dei bambini piccoli da molti anni lentamente perde la memoria e non riconosce più virus che ha affrontato tanti anni prima.
Per tale motivo si crea una sorta di gap informativo che rende genitori e nonni vulnerabili così come i propri bambini.

Lo stress cronico, tipico della vita delle giovani coppie (casa-lavoro-bambini) può causare inoltre un protratto aumento dei livelli del cortisolo, ormone essenziale per gestire le fasi difficoltose della vita di ogni giorno, che alla lunga porta ad una depressione del sistema immunitario
Per tale motivo può accadere che punti di debolezza presenti già da tempo, come ad esempio una pregressa tendenza a fare otiti o sinusiti, improvvisamente si riattivino in maniera violenta.

Ovviamente anche per queste situazioni esiste una soluzione che consiste nell’ eseguire una prevenzione invernale mirante a bilanciare il funzionamento del sistema immunitario oltre che nei bambini anche negli adulti in difficoltà, per papà e mamma.
In questo campo il migliore aiuto viene dai farmaci della M.F.R. (Medicina Fisiologica di Regolazione).

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