Le bronchiti recidivanti e la sindrome naso-bronchiale

bronchiti recidivantiIl naso occupa una posizione chiave a livello delle vie aeree e svolge una funzione protettiva nei confronti dei polmoni, essendo responsabile del riscaldamento, dell’umidificazione e della filtrazione dell’aria respirata.

In condizioni particolari può tuttavia crearsi una situazione in cui il naso, divenuto sede di un focolaio di infiammazione cronica, diventa un problema per i polmoni. Questa situazione è conosciuta come sindrome naso-bronchiale.

Si tratta perlopiù di pazienti con difficoltà nella respirazione nasale dovuta a deviazione del setto nasale, ipertrofia dei turbinati nasali, anomalie congenite come la concha bullosa.

La riduzione dei flussi aerei nel tempo può portare al deposito di muco infetto nel sistema dei seni paranasali e quindi ad una sinusite subacuta.
La sinusite può rimanere quasi silente per lunghi periodi (sinusite occulta) o generare una sintomatologia scarsissima consistente in una limitazione della respirazione nasale associata ad una produzione eccessiva di catarro con scolo nella rinofaringe.

Dopo un periodo di latenza, che può variare da poche settimane ad alcuni mesi, la mancata risoluzione del processo infiammatorio a livello del naso porta ad una progressiva destabilizzazione del sistema bronco-polmonare che viene costantemente irritato da frammenti di muco infetto provenienti dalle alte vie respiratorie.

Il paziente comincia ad accusare con sempre maggiore frequenza episodi prolungati di tosse che possono evolvere in forme recidivanti di bronchite e, a volte, addirittura in episodi di polmonite.
La sindrome naso-bronchiale si caratterizza quindi per la frequenza delle bronchiti recidivanti ribelli al trattamento, che non guariscono per il mancato riconoscimento della problematica di base al livello del naso.

Le terapie messe in atto per la cura delle bronchiti (aerosol /antibiotici/mucolitici) in presenza di un focolaio sinusitico misconosciuto, possono infatti portare soltanto un miglioramento transitorio delle condizioni del paziente che si re-infetta di continuo con il muco proveniente dalle cavità paranasali.

Per tale motivo gli specialisti pneumologi inviano ad un consulto otorinolaringoiatrico sempre più frequentemente i pazienti che presentino patologie flogistiche recidivanti broncopolmonari perché soltanto la risoluzione dei focolai di infiammazione naso-sinusale può portare ad una duratura guarigione.

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