Le micosi dell’orecchiomicosi orecchio

Le infezioni dell’orecchio esterno da parte di funghi della famiglia dell’aspergillus rappresentano una patologia molto dolorosa, relativamente frequente nel periodo estivo.

Il motivo della predilezione della patologia per il periodo caldo è legato alle caratteristiche biologiche dei funghi.

L’orecchio rappresenta di per sé un ambiente favorevole all’accrescimento micotico, trattandosi di una cavità lunga, stretta e calda; ne periodo estivo la maggior frequenza di docce e l’azione di prodotti chimici come shampoo e balsamo per capelli favoriscono la macerazione della cute del condotto uditivo, che così diventa recettiva per il fungo.

Condizioni particolari come ad esempio dermatosi del condotto con desquamazione, rappresentano ulteriori fattori favorenti la crescita del fungo che si nutre di strutture cellulari morte.

La malattia inizia con un senso di ovattamento dovuto alla crescita del fungo nel condotto uditivo esterno, cui si accompagna nelle fasi iniziale un intenso prurito, dovuto all’azione irritante del fungo. L’orecchio tende poi ad essere sempre più otturato e lentamente inizia il dolore che cresce rapidamente.

Frequentemente l’utilizzo da parte dei pazienti di gocce per l’orecchio acquistate come automedicazione aggrava il quadro poiché la maggior parte di tali prodotti contiene cortisone ed antibiotici, una combinazione che in realtà favorisce la crescita del fungo.

La diagnosi viene posta dallo specialista ORL con l’esame al microscopio che consente di identificare le strutture micotiche.

Terapia

La prima operazione da eseguire consiste nella delicata rimozione delle strutture micotiche sotto controllo microscopico.
In questa fase è indispensabile porre molta attenzione poiché il fungo spesso cresce sulla membrana timpanica danneggiandola fino a perforarla.

Successivamente lo specialista esegua una disinfezione del condotto uditivo con sostanze antifungine e, a seconda della gravità occorre valutare l’opportunità di un trattamento con antimicotici sistemici.

E’ sempre assolutamente indispensabile non bagnare l’orecchio fino alla totale guarigione, quindi anche per alcuni mesi, poiché l’ambiente umido potrebbe favorire la vegetazione di spore esponendo il paziente ad una recidiva.

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