Aggiornamenti sul “nuovo coronavirus”

Voglio premettere che questo articolo non intende alimentare la psicosi che sta dilagando intorno a questa infezione. Tuttavia, può essere opportuna qualche riflessione per capire cosa sta accadendo ed eventualmente come proteggerci.

Bisogna premettere che i coronavirus umani sono sempre esistiti ed in genere causano in inverno delle blande epidemie di tipo simil-influenzale.

Per comprendere i problemi inerenti al “nuovo coronavirus”, bisogna ricordare che i virus sono specie-specifici. Ciò vuol dire, ad esempio, che esistono virus dell’influenza aviaria che colpiscono solo gli uccelli e i virus dell’influenza suina, che colpiscono solo i suini e non gli esseri umani.

La cosa diventa più complicata quando, come in questo caso, avviene un cosiddetto “salto di specie” e cioè un coronavirus di specie animale, in seguito ad una mutazione, riesce ad infettare un essere umano.

Una volta avvenuto il salto di specie, cioè una volta che il primo essere umano viene infettato da un animale, il virus acquisisce la trasmissibilità all’interno della nuova specie e cambia le proprie caratteristiche, diventando spesso più aggressivo.

Allo stato attuale, sembra che la probabilità che l’epidemia si trasformi in una pandemia, cioè un’infezione generalizzata e dilagante che investe diversi continenti, sia bassa, probabilmente anche grazie alle massive contromisure che sono state prese in Cina ed Europa.

Ovviamente, come sta già accadendo, è possibile che in tutte le nazioni si possano avere casi sporadici o piccoli focolai. Questi casi, tendenzialmente, dovrebbero essere controllati senza grosse difficoltà, grazie alla lunga esperienza che in particolare la medicina Europea ha sviluppato nella gestione delle epidemie dopo le terribili pandemie che l’hanno colpita sin dal Medioevo.

Vediamo comunque quali possono essere le possibili contromisure da adottare nel caso in cui compaiano anche in Italia focolai di infezione.

  1. Il virus si trasmette per via aerea, conseguentemente sarà opportuno evitare tutti i luoghi affollati durante il periodo dell’eventuale diffusione. Sarebbe opportuno quindi non mandare i bambini a scuola o ad attività sportive per la durata dell’emergenza.
  2. Dati recenti dimostrano che il virus riesce a sopravvivere per diversi giorni sulle superfici inanimate. Per questo motivo,consiglio di disinfettare ripetutamente le mani durante la giornata.
  3. Nel caso in cui ci si trovasse in ambienti affollati, potrà essere opportuno utilizzare adeguate mascherine protettive, che riducono la possibilità di penetrazione del virus nelle vie aeree.
  4. Le massime cautele andranno osservate da pazienti affetti da patologie del sistema broncopolmonare, quindi pazienti asmatici o affetti da bronchite cronica. Il virus infatti tende a produrre una forma di grave polmonite proprio in questi soggetti
  5. Come si sa al momento non esistono cure in grado di contrastare il virus. Tuttavia, esistono diversi presidi di medicina biologica in grado di interferire positivamente con il nostro sistema immunitario modificandone l’assetto e rendendo il nostro organismo poco propenso ad essere infettato dal virus. A tal proposito consiglio la lettura dell’approfondimento sul sistema immunitario.

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